E’ proprio vero: quando aspetti qualcosa sembra che il tempo non passi mai! Sto aspettando una telefonata. Di quelle universalmente definibili importanti. Di quelle che possono cambiare il corso dei prossimi mesi. Quindi ogni volta che sento il cellulare squillare ho l’ansia. Resto in attesa, non ho alternative.
Sissi non è una micia, ma una cagnolotta dolcissima che è stata abbandonata nel giardino della sua casa a Roma –zona Acilia, CasalBernocchi. La sua “padrona” ha messo in vendita la casa e ha pensato bene di lasciarla lì e di andare una volta a settimana per metterle acqua e crocchi da mangiare.
Ho ricevuto la sua segnalazione via mail a metà gennaio: l’appello parlava di una cagnetta incrociata con un labrador affamata e abbandonata. Il pomeriggio stesso sono andata a verificare (la casa di Sissi era giusto dietro casa mia)…
Al mio arrivo c’era lei: una cagnolotta bianca con le orecchie buffissime e uno sguardo triste. Era effettivamente abbandonata ma non affamata: mi ero premunita di pappa per cani ma non si è avventata sul cibo come mi aspettavo. E’ stata discreta nel mangiare. E poi ho capito: a Sissi mancava la presenza umana, le mancavano le coccole, le carezze, le parole dolci, l’affetto… Non le interessava troppo del cibo: si metteva sul muretto del giardino per farsi coccolare.
Ma, dal lato pratico, non aveva un riparo. E ha patito tanto di quel freddo che al solo pensarci mi si gela il cuore…
Da quel momento tutti i giorni Sissi aveva 15 minuti di coccole e la pappa fresca: o da Marius o da me (o da Silvia -quando son stata fuori Roma- che ringrazio di cuore).
Qualche volta Marius ha scavalcato per sistemare al meglio il posto in cui lei si riparava: l’alloggiamento della caldaia.
E lo sguardo nel momento in cui andavo via non lo scorderò mai…
E’ entrata in ballo la polizia ecozoofila, prima ancora il NIRDA, ho fatto girare l’appello di Sissi in ogni dove. Volevo trovarle una sistemazione: volevo che avesse affetto come meritano tutti i puzzi del mondo. E lei.. Lei mi è entrata dentro. Forse come Mirtilla.
E anche lei, come Mirtilladelmiocuore, mi ha dato una forza pazzesca. Forza per non mollare, per insistere, per non permettere che mi fermassi davanti a tutti i problemi che inesorabilmente venivano fuori.
Sembrava non ci fosse soluzione: sembrava che Sissi dovesse rimanere in quel giardino…
Grazie a Isa Sissi ha trovato casa. A Modena.
Mercoledì della settimana scorsa Marius ed io abbiamo portato via Sissi dal suo giardino. Lei era un po’ intimorita ma si vedeva che era serena…
Grazie a Cesj la clinica veterinaria ci ha accordato un prezzo ottimo per sterilizzazione e ricovero fino al venerdì successivo.
E poi, dopo un bel bagno secco per toglierle la vecchia vita e farle affrontare alla grande il futuro, Sissi è arrivata con me e Monica a casa di Ale da cui siamo partite sabato mattina per la sua casa. Ad attenderla un signore che la tratterà come una principessa e che non vede l’ora che arrivi!
Venerdì pomeriggio siamo andati a prenderla dalla clinica veterinaria: la dottoressa era letteralmente innamorata di lei. L’ha salutata con tanto affetto, l’ha baciata, l’ha accarezzata e si è raccomandata che i nuovi padroni fossero persone che l’avrebbero tenuta bene e naturalmente a vedere tanto affetto così per questa cagnetta che nessuno voleva mi ha fatto emozionare.
Siamo partiti alla volta di casa di zia Ale (grazie grazie grazie di tutto!): Sissi è stata fatta accomodare nella stanza in cui avrei dormito anche io, le abbiamo fatto lo shampoo secco, le abbiamo preparato ciotole con acqua e pappa umida. Il tempo di andare a mangiare e al momento di rientrare in stanza l’abbiamo vista accomodata sul letto che avrebbe diviso con me… Mi ha fatto una tenerezza…
La notte è andata bene: la meraviglia ha dormito con me e ha trattenuto la pipì per tutta la notte (con mia apprensione, lo ammetto).
La mattina alle 6 ci siamo alzate e l’abbiamo fatta uscire per i bisogni. Dopo la colazione siamo partite per il viaggio più importante di Sissi. Io seduta dietro con Lancillotto il dormiente e Sissi sistemata alla grande nel portabagagli della macchina di zia Ale con divisorio.
Durante il viaggio ci siamo fermate un paio di volte per farle fare i bisogni. Lei è stata un angelo. Tranquilla e silenziosa… Scendeva subito quando ci fermavamo ma aveva difficoltà nel risalire in auto (forse qualche doloretto per l’intervento di sterilizzazione).
Siamo poi finalmente arrivati a San Felice sul Panaro: i suoi nuovi padroni sono davvero eccezionali. Avevano preparato per lei una stanza con una cuccia nuova, ciotole con crocchi e acqua e un bel guinzaglio tutti di un bel colore blu! L’aspettavano da giorni e ho visto nei loro occhi l’Amore. L’amore che Sissi non ha mai avuto e che forse non sa neanche della sua esistenza. Vedere il suo nuovo padrone che la chiamava, che l’accarezzava tutta e che le parlava mi ha fatto davvero emozionare. Sissi avrà una stanza tutta per sè, avrà amore, avrà amici pelosi con cui giocare, avrà coccole a profusione e soprattutto avrà presenza umana. Tutte cose che le sono mancate in questi mesi e tutte cose che ogni peloso dovrebbe avere.
Sissi ha guadagnato una vita migliore. Io ho guadagnato la consapevolezza che le adozioni del cuore esistono, che una cagnotta adulta può trovare una casa e amore se solo si crede ai miracoli.
Con Mirtilla avevo iniziato a crederci. Con Sissi ora lo so: i miracoli esistono. E siamo noi a realizzarli: basta crederci. E basta non essere da soli!
Grazie alle mie amiche di viaggio. Grazie per le risate che mi avete regalato: questa giornata è stata davvero bellissima anche grazie a voi. Grazie a Cesj che è stata presente con i messaggi e con la telefonata riassuntiva…
Questo è il mio grazie alle persone che sono entrate in questa storia: persone a cui già volevo bene e che mi hanno dimostrato interesse, affetto, disponibilità e presenza.
Grazie infinite da me.
E naturalmente da Sissi.
Buona vita, Sissi. Ci rivedremo presto! Ti voglio bene e ti porto nel cuore!
Ho sentito i tuoi occhi piangere Ho sentito il tuo respiro singhiozzare A causa miaE avrei voluto stringerti forte a me Come fai sempre tu quando mi vedi. Avrei voluto cancellare questi mesi di silenzio. Beffardamente complicedi tutti i pianeti contro… Con tutti i tuoi pensieri che mi davano indifferente e lontana da te.
Non dimenticherò le parole che mi hai detto ieri. Mai. Ti voglio bene più degli occhi miei
I tuoi occhi così vivi e gioiosi. Così celesti da leggerti dentro.
Devo raccontare 7 segreti che nessuno sa
Pronti? Via!
Uno: da piccola mangiavo le formiche… Le facevo camminare sulla mia mano e poi le mangiavo -al solo pensarci mi vengono i brividi… E non solo perchè ora sono vegetariana!
Two: ho fatto parecchi dispetti in giro per il mondo. Uno dei più cattivi fu contro una ragazza davvero antipatica con cui facevo un corso… Durante un compito in classe di inglese interrotto dalla ricreazione le ho aggiunto quà e là errori sparsi nei fogli del test.
Trois: mi emoziono per ogni piccola cavolata. Dai film ai momenti di dimostrazione di affetto che ricevo. Ecco… Per una frase di elogio o ammirazione nei miei confronti piango come una fontana
Vier: sono della scuola di pensiero che mai bisogna fermarsi. Sempre andare avanti a cercare il meglio. E sono convinta che il meglio prima o poi si trova.
ПЯТЬ: ho dato il mio primo bacio a Raimondo che avevo 13 anni in un terrazzo del residence ad Alghero in cui avevo una casa al mare e la mia prima volta fu nella stessa casa alla veneranda età di 24 anni con Mariano di Avellino (il primo ragazzo non di Sassari di una lunga serie)
Seis: la musica mi piace tutta, ma Michael Jackson è stato il mio idolo fin da quando avevo 12 anni… Una vita fa. Grazie alle sue canzoni ho imparato l’inglese: pur non avendolo mai studiato tiravo giù i testi delle canzoni e le verificavo nel dizionario di un amico
Siete: non sono soddisfatta del mio lavoro. E sto cercando altro. Chiedo troppo, mi sa…
I miei segreti sono qui. O meglio non sono solo questi (altrimenti che vita noiosa…)
Vado controcorrente: non mi va di nominare nessuno…
Non ci sarà la solita pipa quest’anno. E dovrò rinunciare a vedere la tua faccia sorpresa nonostante sapessi perfettamente che il regalo era la solita pipa.
Non ci saranno più le tue espressioni buffe nell’aprire il pacchetto. E non ci sarà un elenco di regali che avrei potuto farti e che invece, chissà perchè, non prendevo mai in considerazione.
Non ci sarà più l’espressione di gioia sui tuoi occhi quando, subito dopo averla ricevuta e dopo aver letto il foglietto allegato, iniziavi la danza della preparazione. Prima la scrutavi bene, poi sceglievi con cura il tabacco da mettere, poi usavi tutta una serie di attrezzi il cui utilizzo mi è ancora ignoto…
Non ci sarà più l’aroma di tabacco da pipa che aleggia in casa. E non ci sarai più tu ad ascoltare musica classica nel piccolo soggiorno mentre rilassato fumi la pipa.
Quel soggiorno in cui ancora ora, al mio arrivo a casa, sento il profumo del tuo tabacco da pipa e l’armonia dei dischi che ascoltavi.
dopo un mese di colloqui, prove tecniche, ore e ore in attesa che il telefono squilli per uno straccio di notizia…Ebbene… la notizia è arrivata. Ho trovato lavoro. Inizio mercoledì e sono davvero felice.
Ne avrei da raccontare, soprattutto a proposito di prove tecniche e uffici gestiti da pazze…
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