Archivio per 21 Aprile 2008

IL Sogno…

Era un sogno. Solo un sogno.

Ma era intenso e noi eravamo come mai siamo stati.

Eravamo come avevo sempre sognato fossimo.

Come avevo sperato, per tanti lunghi anni.

Anche l’anno dell’America. Che poi era culminato con la mia lettera fiume (6 pagine scritte in piccolo) a seguito del tuo libercolo.

E poi quella mia chiamata alle 2 di notte –ora italiana. Con tua mamma che mi ha chiesto un paio di volte se fossi sicura di volerti svegliare.

Certo che ero sicura. Dovevo farti sentire che c’ero. A distanza ma c’ero.

Con il pensiero di tornare presto.

(anche) da te.

 

Ci sarei stata sempre. E tu lo sai.

Lo sapevi e lo hai sempre saputo.

E anche tu c’eri. Lo sapevo anche io.

Il nostro cercarci ovunque nel mondo, il nostro capirci al volo, il nostro essere così simili.

Le tue telefonate sempre e comunque. Non importava dove fossi: chiamavi me.

“LA!”! Dicevi. Ed io rispondevo ”IL!”.

Da quel momento le distanze non c’erano più.

Il mondo non c’era più.

C’eravamo solo noi due.
IL e LA. Le due essenze in una sola anima. Il tutto lì. Con noi due.

 

 

Finalmente nel sogno tu eri al mio fianco contro il mostro che cercava di entrare in casa.

E finalmente ho potuto abbracciarti. E finalmente tu hai detto le parole che avevo sempre sognato di sentirti dire.

Tu ed io.

Solo noi due.

 

Stanotte sei entrato nel mio sogno.

 

Grazie.