Archivio per 24 Aprile 2008

E volavo, volavo, volavo

C’erano dei luoghi in cui ancora non erano arrivati. In cui si poteva leggere un libro.
O, semplicemente, concentrarsi sui propri pensieri. 
 
Ora ci toglieranno anche quei piccoli paradisi volanti in cui tutto si poteva fare tranne che parlare al telefonino.
(e se dico tutto un motivo ci sarà!)
 
Non c’erano suonerie imbarazzanti (per la loro assurdità) e imbarazzanti racconti di vita.
Che tanti, a breve, dovranno subire in devoto ascolto.
Storie iniziate, storie in agonia, storie passate e riesumate, lavoratori scontenti, dipendenti esaltati, figli delusi e genitori annoiati.
 
A breve su tutte le tratte sarà possibile utilizzare il telefonino.
Non ci sarà più la gara dell’accensione di massa subito dopo l’atterraggio. Con tutte le lucette e le suonerie che in ordine sparso si sentivano.
Seguiti, giusto qualche minuto dopo, dall’orchestra dei messaggini in arrivo…
 
Eh no. Avremo la fortuna sfacciata di chi racconterà TUTTO (?) il viaggio all’amico o al genitore o al parente che lo aspetta in aeroporto.
Sentirò di persone che diranno com’è bello il Mar Tirreno dal cielo.
E chi si esalterà nel vedere le coste della Sardegna dall’alto e dovrà renderne partecipi quante più persone possibili.
 
Non abbiamo scampo.
Ci sono rimaste le metropolitane, ma a Parigi i cellulari funzionavano anche lì.
 
Ma poi… I cellulari non interferivano con gli strumenti di bordo?
Che hanno fatto? Hanno cambiato tutta la strumentazione aeronautica?
 
Mi sa che è tardi per fare la prova cellulare acceso…
 
Ora si può!