C’erano dei luoghi in cui ancora non erano arrivati. In cui si poteva leggere un libro.
O, semplicemente, concentrarsi sui propri pensieri.
Ora ci toglieranno anche quei piccoli paradisi volanti in cui tutto si poteva fare tranne che parlare al telefonino.
(e se dico tutto un motivo ci sarà!)
Non c’erano suonerie imbarazzanti (per la loro assurdità) e imbarazzanti racconti di vita.
Che tanti, a breve, dovranno subire in devoto ascolto.
Storie iniziate, storie in agonia, storie passate e riesumate, lavoratori scontenti, dipendenti esaltati, figli delusi e genitori annoiati.
A breve su tutte le tratte sarà possibile utilizzare il telefonino.
Non ci sarà più la gara dell’accensione di massa subito dopo l’atterraggio. Con tutte le lucette e le suonerie che in ordine sparso si sentivano.
Seguiti, giusto qualche minuto dopo, dall’orchestra dei messaggini in arrivo…
Eh no. Avremo la fortuna sfacciata di chi racconterà TUTTO (?) il viaggio all’amico o al genitore o al parente che lo aspetta in aeroporto.
Sentirò di persone che diranno com’è bello il Mar Tirreno dal cielo.
E chi si esalterà nel vedere le coste della Sardegna dall’alto e dovrà renderne partecipi quante più persone possibili.
Non abbiamo scampo.
Ci sono rimaste le metropolitane, ma a Parigi i cellulari funzionavano anche lì.
Ma poi… I cellulari non interferivano con gli strumenti di bordo?
Che hanno fatto? Hanno cambiato tutta la strumentazione aeronautica?
Mi sa che è tardi per fare la prova cellulare acceso…
Ora si può!
siamo senza scampo…tutto sarà pubblico e i pensieri nascosti solo un ricordo… dici bene!
Mmm… Io, nell’evenetualità, non lo accendo, va!
Ciao Lollina, quello che mi sorprende è proprio quello che dici alla fine: Ma poi… I cellulari non interferivano con gli strumenti di bordo? Che hanno fatto? Hanno cambiato tutta la strumentazione aeronautica?
A me la cosa preoccupa…..
Io tanto l’aereo non lo prendo mai…
e io che speravo di poter avere una scusa valida per non rispondere… accidenti! ;D
@linda anche il periodo prima-cellulari sarà un mero ricordo
@fabio fai bene, prof!
@mamma drollina mi viene da pensare che non interferissero con la strumentazione di bordo: erano una delle tante bugie con cui abbiamo convissuto. Ce ne faremo una ragione…
@alinorah in treno non va meglio, mi sa…
@Andrea non l’ho mica capita…
in effetti era quasi diventato un piccolo rito l’accensione dopo l’atterraggio
e se andavi all’estero quale operatore si collegava per primo
e d’improvviso il messaggio che ti dava il benvenuto nel paese straniero
speriamo che il rumore di fondo sia talmente forte da dissuadere almeno i vicini di sedile nel raggio di due o tre file
p.s. oggi ho aggiunto un nuovo blog al mio reader
ti scoprirò un po’ alla volta
grazie delle visite e dei commenti
Ma è proprio necessario accenderlo? Capisco, posso anche capire nei viaggi molto lunghi, ma altrimenti… un po’ di riposo per tutti.
@garagolo Speriamo di avere vicini rispettosi nei prossimi viaggi… Grazie per la visita.
@melania Spero sia come dici tu, e spero che i prezzi proibitivi facciano il resto…
No no, i cellulari hanno sempre interferito con la strumentazione. Nessuna bugia.
Il fatto è che i cellulari trasmettono in modo tanto più potente quanto sono lontani dal ripetitore.
Più potenza usano e più vi è la possibilità che le onde radio emesse dal cellulare vadano ad interferire con la strumentazione.
La furbata che hanno inventato è quella di installare sugli aerei un micro ripetitore all’interno della cabina, cosicchè i cellulari funzioneranno sempre alla minima potenza; dall’aereo poi le chimate verranno inoltrate via satellite verso la rete telefonica “tradizionale”. Per questo motivo le chiamate verranno a costare uno sproposito.
Quindi non su tutti gli aerei sarà possibile telefonare e comunque costerà lo stesso un sacco di soldi.
E’ proprio un gran sacrificio mantenere il telefonino spento?
—Alex