riscoperta…

Ora, arrivando al lavoro con i mezzi pubblici, ho tempo per leggere. Mi mancava tantissimo… La sensazione del tocco delle pagine, la consistenza della carta, il carattere della scrittura, il mio segnalibro con gatti sparsi, il riuscire a concentrarsi ed entrare letteralmente dentro al libro e alla sua storia nonostante le persone e le loro chiacchiere. E nonostante la musica proveniente dagli mp3 che, pur se ben inculcati nelle orecchie di chi li possiede, diffondono musica anche ai vicini.
Il dare un volto e un’essenza ai personaggi… E vivere con loro l’evolversi della storia…
Tutto questo mi mancava. L’ho finalmente ritrovato. Ed è stato come ritrovare un sapore dimenticato, un’emozione messa da parte che all’improvviso si manifesta…
Anche queste emozioni di lettura, oltre a tante altre cose, le devo al nuovo lavoro. 

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20 Risposte a “riscoperta…”


  1. 1 newyorker 07 Maggio, 2008 alle 10:02 am

    se solo tu usassi caratteri un pò più grandi….
    quale lavoro?

  2. 2 nataconlavaligia 07 Maggio, 2008 alle 10:08 am

    @new: non sono riuscita a metterli più grandi…
    Il nuovo lavoro è quello che mi ha regalato il Quartiere Coppede’ vicino! :D

  3. 3 newyorker 07 Maggio, 2008 alle 10:49 am

    se vai su modifica e poi evidenzi tutto e clicchi sui caratteri….quindi sei dalle mie parti…quale lavoro di grazia?

  4. 4 nataconlavaligia 07 Maggio, 2008 alle 11:03 am

    NY ma non l’avevi capito dal post del Quartiere Coppede’?
    Lavoro: segretaria di Direzione!
    Provo con i caratteri…

  5. 5 newyorker 07 Maggio, 2008 alle 1:34 pm

    wow, jel’hai fatta!!! ora posso togliermi gli occhiali….quindi, poscia, per cui siamo vicinissimi ma così lontani…. che vita di stenti… sì ok ma in che settoreeeeeeeeeeeeeeeeeee

  6. 6 nataconlavaligia 07 Maggio, 2008 alle 1:59 pm

    NYer mi stai chiedendo il nome della società presso cui lavoro?
    Dico e non dico… Sto in Viale Regina Margherita in Roma…

  7. 7 nataconlavaligia 07 Maggio, 2008 alle 1:59 pm

    Conosci la canzone degli U2 faraway so close… ecco così!

    Hai visto che son riuscita con i caratteri?

  8. 8 newyorker 07 Maggio, 2008 alle 2:08 pm

    ho capito….non puoi dire il settore sennò ti tano…se è dove ho capito io… non lo dico certo, faraway so close…ehhhhhhhhh quanti ricordi

  9. 9 Linda 07 Maggio, 2008 alle 2:31 pm

    C’è un racconto di Asimov in cui due bambini di un futuro lontanissimo scoprono un libro vero, fatto di carta. Descritto proprio come hai fatto tu… il frusciare delle pagine, il gusto di toccarlo e di vedere le parole ferme al loro posto. Quando ho letto il tuo post, ho pensato che fossi una di quei bambini… eccitati e sognanti, di fronte ad un oggetto così caldo e pieno di vita.
    baci, Lorella, mi emozioni sempre…

  10. 10 nataconlavaligia 07 Maggio, 2008 alle 2:57 pm

    @NY si dice il peccato ma non il peccatore, giusto? Siamo così… vicini vicini, nyer… Occhio che se mi affaccio mi vedi pure… ;) Che poi vicino a Coppede’ non c’è troppo eh… o sì?

    @Linda il primo giorno di lavoro ero consapevole e felice di aver (ri)trovato qualcosa di importante. Grazie per le tue parole sempre carine. E per il tuo essere così spudoratamente di parte! Baci a te (sempre in attesa di aggiornamenti sul caffé completo!)

  11. 11 alianorah 07 Maggio, 2008 alle 3:22 pm

    Che meraviglia i libri! Un tripudio per il tatto e per l’olfatto, oltre che per la vista.

  12. 13 kekkasino 07 Maggio, 2008 alle 3:35 pm

    ww il nuovo lavoro e le vecchie care abitudini quindi!

  13. 15 john doe 07 Maggio, 2008 alle 4:50 pm

    grande. io appena ho un secondo mi inforco su un libro. nonostante a 35 anni mi sia iscritto all’università e quindi il tempo che il lavoro mi lascia libero (praticamente poco alla sera e il we) lo passo sui libri per studiare, i ritagli di lettura per piacere non me li faccio mai mancare.

  14. 16 Antonella 07 Maggio, 2008 alle 4:59 pm

    Anch’io sono una lettrice accanita. Ora sto leggendo un libro dal titolo : “Amori smarriti”. E’ bellissimo, mi ha preso dalla prima pagina. Parla di una donna che perde il marito e faticosamente, piano piano recupera la serenità anche grazie all’amicizia di un cane labrador…”smarrito” anche lui e i due insieme curano le ferite delle loro anime. E’ veramente bello, ben scritto. Io poi non so, quando leggo un libro…ci entro dentro. Immagino i luoghi, i colori, do un volto ai personaggi e immagino anche le tinte alle pareti o l’architettura delle case. Insomma, io di ogni libro che leggo, mi faccio già il mio film personale. sarà per questo che evito accuratamente di andare al cinema a vedere film tratti da libri che ho letto!! ne rimarrei troppo delusa.

  15. 17 Fabioletterario 08 Maggio, 2008 alle 9:50 am

    Beh, hai visto? :-) E poi, la lettura appaga sempre…!

  16. 18 cielolibero 08 Maggio, 2008 alle 12:49 pm

    Anche il mio segnalibro ha un gatto, da quando ho letto “Il gatto e la gabbianella” di Sepulveda…

  17. 19 newyorker 08 Maggio, 2008 alle 1:24 pm

    co’ tutto sto polline è impossibile passare per viale regina…

  18. 20 nataconlavaligia 09 Maggio, 2008 alle 7:26 am

    @john doe concordo con te: la lettura è uno dei piaceri rimasti… The, i mici acciambellati e un buon libro… La felicità ha questi colori, per me…

    PS complimenti per il tuo nick… ;-)

    @antonella è proprio quello che faccio anche io… raramente poi, in un film tratto da un libro che ho letto, supera il mio…

    @fabio :D

    @cielo Bellissimo quel libro. Davvero bello… Quasi quasi dovrei rileggerlo!

    @NYer già… però mi piace sentire il profumo della primavera… (non sono allergica, per mia fortuna)


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